Lettera di Maria Teresa d'Austria agli elettori dopo l'incoronazione del 1740 - Vienna 1741/42
Lettera di sua maest�, la reina di Ungheria , e Boemia &c diretta agl'inviati degli elettori, principi, e stati del Sagro Romano Imperio residenti in Ratisbona, in data 29 Dicembre 1740. Tradotta dalla lingua tedesca nella volgare. S.n.l. (ma verosimilmente Vienna, 1741).
Pp. (8). Insieme a: Risposta alla dichiarazione letta dal conte di Dhona alli ministri di sua maestà la regina d'Ungheria, e Boemia, prima della sua partenza da Vienna. Pp. (12). S.n.l. (ma verosimilmente Vienna 1742). Due pubblicazioni di cm. 28, rilegate in brossura muta posteriore. Ai contropiatti ex-libris della celebre biblioteca di Leo S. Olschki. Trascurabili fioriture, peraltro esemplare ben conservati. Maria Teresa d'Asburgo (1717-1780) è stata arciduchessa regnante d'Austria, nonché regina d'Ungheria, Boemia, Croazia e Slavonia; duchessa regnante di Milano, Mantova Parma e Piacenza; granduchessa consorte di Toscana e infine imperatrice consorte del Sacro Romano Impero in quanto moglie di Francesco I. In virtù della Prammatica Sanzione del 1713 emanata dal padre Carlo VI, Maria Teresa nel 1740 fu la prima (nonché unica) donna della Casa d'Austria a ereditare il governo dei vasti possedimenti della monarchia asburgica. La sua eredità non fu riconosciuta da diversi stati tedeschi che, spalleggiati da Francia e Spagna, precipitarono l'Europa centrale in quella che fu nota come Guerra di successione austriaca. Alla fine Maria Teresa uscì vittoriosa e fu riconosciuta come legittima sovrana dei suoi possedimenti ereditari, ma non poté essere eletta al soglio imperiale e dovette accontentarsi del ruolo di imperatrice consorte. Questi due importanti documenti sono proprio relativi al delicato contesto politico che seguì il suo insediamento del 20 Ottobre 1740 e che portò a forti frizioni con Federico II di Prussia. Entrambe rarissime edizioni originali, non censite in Iccu.
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