Storia delle religioni: John Selden - De dis Syris syntagmata - Elzevier 1629 (seconda edizione)
De dis Syris syntagmata II. Adversaria nempe de Numinibus commentitiis in veteri instrumento memoratis ... reliqua Syrorum, prisca porro Arabum, Aegiptiorum, Persarum, Afrorum, Europaeorum. Amstelodami, Bonaventura et Abraham Elsevir, 1629.
Cm. 14,5, pp. (40) 373 (1). Frontespizio in rosso e nero con bel marchio tip. elzeviriano. Testo latino intercalato da frammenti in arabo, ebraico, greco e gotico. Legatura antica (verosimilmente inglese) in piena pelle con titoli e filetti in oro al dorso, piatti inquadrati da elegante cornice impressa a secco. Sottile fenditura ad una cerniera, mancanza di pochi mm. ad una cuffia, alcune lievi spellature, peraltro esemplare ben conservato. John Selden (1584-1654), definito forse enfaticamente da Grozio la "gloria dell'Inghilterra", è ritenuto ad ogni modo uno dei più originali intellettuali del Seicento inglese. Le sue posizioni sulla condizione ebraica, la difesa della libertà di stampa e l'elaborazione di un sistema di diritto naturale incardinato sulle leggi ebraiche, gli procurarono inimicizie politiche, l'avversione della chiesa anglicana e soprattutto numerose incarcerazioni. Quest'opera, di grande importanza nell'ambito della storia delle religioni e delle civiltà, si propone come un'originalissima riflessione sulle diverse divinità nelle tradizioni e nei rituali di Europa, Africa, Siria, Persia, Egitto ed ovviamente pone in primo piano l'interpretazione ebraica. Da segnalare inoltre le frequenti digressioni di taglio esoterico, soprattutto in relazione alle divinità egizie. Seconda edizione, non comune e ricercata. Cfr. Brunet, V, 267 e Graesse, VI, 343.
Altri libri per "teologia" o "filosofia"
Remigio Nannini - Orationi in materia civile e criminale - Venezia, Giolito 1562 (prima edizione)
NANNINI REMIGIO (A CURA DI). Orationi in materia civile, e criminale, tratte da gli historici greci, e latini, antichi e moderni, raccolte, e tradotte per m. Remigio fiorentino, con gli argomenti a ciascuna oratione, per maggiore intelligenza di quanto si contiene in esse, e con gli effetti che seguirono da dette orationi. Nelle quali, oltre alla cognitione dell'historie, s'ha notitia di governi e di stati, e di republiche, d'accusare, e difender rei, e di molte altre cose utili a ciascuno, ch'attende alla vita civile. In Vinegia, appresso Gabriel Giolito de' Ferrari, 1562SCHEDA COMPLETA
€ 1500da La Rivista

Giuseppe Ungaretti - Monotonia
Poesie scelte: GIUSEPPE UNGARETTI, Tutte le poesie (Milano, Meridiani Mondadori 2009).

Fabrizio Govi - Appello per la salvaguardia del libro antico in Italia
Uno dei tanti paradossi italiani riguarda la gestione e l’idea che si ha in questo paese del libro antico. Gravi fatti senza precedenti si sono recentemente innestati sull’intricato groviglio legislativo che regola i beni culturali e sulle variabili e scostanti pratiche amministrative delle nostre istituzioni, locali e nazionali, creand...


















