Giovanni Pascoli - Canti di Castelvecchio - Bologna, Zanichelli 1903 (rara prima edizione)
Canti di Castelvecchio. Bologna, Ditta Nicola Zanichelli, 1903.
Cm. 22,5, pp. xii, 210 + 1 c.b. Brossura editoriale anteriore (disegnata da De Carolis) conservata all'interno. Due bellissimi capilettera e un finalino xilografico sempre di De Carolis. Legatura novecentesca posteriore in mezza tela rossa con titoli in oro al dorso e carta marmorizzata ai piatti. Qualche carta con lieve brunitura. Esemplare nel complesso ben conservato e stampato su carta forte. I Canti di Castelvecchio sono una raccolta poetica pascoliana fitti di richiami autobiografici e di rappresentazioni della vita in campagna. L'epigrafe iniziale è la medesima di Myricae, dalla quarta bucolica di Virgilio: «Non omnes arbusta iuvant humilesque myricae» (Non a tutti piacciono gli arbusti e le umili tamerici). In tal modo, Pascoli recupera il legame con la raccolta precedente e la poetica del ‘fanciullino', accentuandone però la valenza simbolica. Ricercatissima prima edizione, divenuta nel tempo piuttosto rara. Cfr. Gambetti-Vezzosi, Rarità bibliografiche del Novecento italiano, p. 644: “Molto ricercato”; Iccu.
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