Vittorino Andreoli - Nulla � pi� aleatorio del denaro

Brani scelti: VITTORINO ANDREOLI, Il denaro in testa (Milano, Mondadori 2011).
Nulla è più aleatorio del denaro, basta constatare come la sua dimensione risenta persino delle condizioni psicologiche. L'affermazione preoccupata di un top manager può portare il valore di un'azienda a perdere una forte percentuale della sua quotazione in Borsa e quindi a valere meno in denari o viceversa di più se si annunciano acquisizioni o alleanze ritenute stabilizzanti.
E il tutto a seguito di un comunicato che può essere fatto ad arte, senza nessuna obbiettività, nel puro ambito delle impressioni speculative. E poi le svalutazioni acute o striscianti: quella che segue il crollo della Borsa di New York del 1929 o quella dell'entrata nell'euro che diventa la cornice per declassamenti mascherati che significano sempre perdita del valore del denaro. Il denaro è un pezzo di carta che ha la serietà di una meretrice nel garantire fedeltà e moralità. [...]
Si mettono da parte dei soldi per eventuali disgrazie, augurandosi che non debbano servire mai. Appena se ne sono accumulati un po', però, vengono in mente nuove calamità ancora più grandi. Bisogna risparmiare sempre di più, perché il metro di giudizio è uno solo: la paura del futuro, di un futuro pieno di disgrazie. Anche la paura ha una sua inflazione ed il denaro per le sventure è soggetto anch'esso alla svalutazione.
da La Rivista

Charles Baudelaire - Invito al viaggio
Poesie scelte: CHARLES BAUDELAIRE, I fiori del male (Roma, Edizioni Caffè Tergeste 2017).

Fabrizio Govi - Appello per la salvaguardia del libro antico in Italia
Uno dei tanti paradossi italiani riguarda la gestione e l’idea che si ha in questo paese del libro antico. Gravi fatti senza precedenti si sono recentemente innestati sull’intricato groviglio legislativo che regola i beni culturali e sulle variabili e scostanti pratiche amministrative delle nostre istituzioni, locali e nazionali, creand...





