Salvatore Quasimodo - Ed � subito sera

Poesie scelte: SALVATORE QUASIMODO, Ed è subito sera (Milano, Mondadori 1942).
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Questa poesia di Salvatore Quasimodo è uno tra i componimenti più brevi e più famosi del poeta siciliano e più in generale della corrente ermetica. Originariamente questi intensi versi costituivano la terzina finale di una poesia più lunga intitolata Solitudini contenuta in Acque e terre, la prima raccolta di poesie dell'Autore pubblicata nel 1930.
Il poeta ha qui compendiato i tre momenti della vita umana: la solitudine, derivata dall'incomunicabilità; l'alternarsi di gioia e dolore; il senso della precarietà della vita. Ognuno, sostiene il poeta, pur vivendo in mezzo agli uomini si sente fortemente solo a causa dell'impossibilità di stabilire un rapporto duraturo con qualcuno.
da La Rivista
Libri antichi di letteratura
Tibullo, Properzio e Albinovano - Elegie scelte tradotte da Francesco Corsetti - Remondini 1756
TIBULLO-PROPERZIO-ALBINOVANO. Elegie scelte di Tibullo, Properzio, ed Albinovano tradotte in terza rima da Francesco Corsetti sanese, col testo latino accanto � Con annotazioni di Gio. Girolamo Carli. Si aggiungono in fine tre elegie di Paolo Rolli ridotte in altrettante latine, ed il primo canto dell'Henriade di Mr. De Voltaire trasportate in ottava rima dal medesimo Corsetti. In Venezia, nella stamperia Remondini, 1756SCHEDA COMPLETA
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