Marco Aurelio - Tizio mi disprezza? Fatti suoi

Brani scelti: MARCO AURELIO, Pensieri, 166-179 ca.
Tizio mi disprezza? Fatti suoi. Per quello che sta in me cercherò di non farmi mai sorprendere a dire o a fare nulla di spregevole. Mi odia? Fatti suoi. Io, da parte mia, resterò benevolo e ben disposto verso chiunque, e in particolare verso di lui, mostrandogli subito perché ha sbagliato, ma senza avere l'aria di biasimarlo, e neppure ostentando la mia tolleranza, ma con schiettezza e bontà [...].
Così dobbiamo essere nel nostro intimo, tali da far vedere agli dèi che siamo capaci di non reagire con sdegno o insofferenza davanti a niente e a nessuno. Nessun male può venirtene, infatti, se ti comporti così, visto che fai proprio ciò che si addice alla tua natura e accetti in quel momento particolare ciò che è conforme alla natura universale.
da La Rivista
Libri antichi di letteratura
La prima edizione critica dell'opera di Francesco Petrarca: Le rime - Modena 1711 (prima edizione)
PETRARCA FRANCESCO. Le rime riscontrate co i testi a penna della Libreria Estense, e co i fragmenti dell'originale d'esso poeta. S'aggiungono le considerazioni rivedute e ampliate d'Alessandro Tassoni, le annotazioni di Girolamo Muzio, e le osservazioni di Lodovico Antonio Muratori. In Modena, per Bartolomeo Soliani Stamp. Ducale, 1711SCHEDA COMPLETA
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