Jos� Saramago - La solitudine non � vivere da soli

Brani scelti: JOSÉ SARAMAGO, L'anno della morte di Ricardo Reis (Milano, Feltrinelli 1985).
La solitudine non è vivere da soli, la solitudine è il non essere capaci di fare compagnia a qualcuno o a qualcosa che sta dentro di noi, la solitudine non è un albero in mezzo a una pianura dove ci sia solo lui, è la distanza tra la linfa profonda e la corteccia, tra la foglia e la radice. Stai farneticando, tutte le cose che nomini sono legate fra loro, lì non c'è nessuna solitudine.
Lasciamo stare l'albero, guardati dentro e vedrai la solitudine, come si suol dire, solitario anche fra la gente. [�] Non era di quella solitudine che io parlavo, ma dell'altra, quella di stare con noi stessi, quella sopportabile, che ci fa compagnia. Anche su questa c'è da dire, a volte non riusciamo a sopportarla, invochiamo una presenza, una voce, altre volte quella stessa voce e quella stessa presenza servono solo a renderla intollerabile.
da La Rivista
Libri antichi di letteratura
Tibullo, Properzio e Albinovano - Elegie scelte tradotte da Francesco Corsetti - Remondini 1756
TIBULLO-PROPERZIO-ALBINOVANO. Elegie scelte di Tibullo, Properzio, ed Albinovano tradotte in terza rima da Francesco Corsetti sanese, col testo latino accanto � Con annotazioni di Gio. Girolamo Carli. Si aggiungono in fine tre elegie di Paolo Rolli ridotte in altrettante latine, ed il primo canto dell'Henriade di Mr. De Voltaire trasportate in ottava rima dal medesimo Corsetti. In Venezia, nella stamperia Remondini, 1756SCHEDA COMPLETA
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