Giovanni Pascoli - La tessitrice

Poesie scelte: GIOVANNI PASCOLI, La tessitrice (Myricae, 1891).
Mi son seduto su la panchetta
come una volta� quanti anni fa?
Ella, come una volta, s'� stretta
su la panchetta.
E non il suono d'una parola;
solo un sorriso tutta piet�.
La bianca mano lascia la spola.
Piango, e le dico: Come ho potuto,
dolce mio bene, partir da te?
Piange, e mi dice d'un cenno muto:
Come hai potuto?
Con un sospiro quindi la cassa
tira del muto pettine a s�.
Muta la spola passa e ripassa.
Piango, e le chiedo: Perch� non suona
dunque l'arguto pettine pi�?
Ella mi fissa timida e buona:
Perch� non suona?
E piange, e piange � Mio dolce amore
non t'hanno detto? Non lo sai tu?
Io non son viva che nel tuo cuore.
Morta! S�, morta! Se tesso, tesso
per te soltanto; come, non so;
in questa tela, sotto il cipresso,
accanto alfine ti dormir�.
da La Rivista
Libri antichi di letteratura
Philippe Petit-Radel - De amoribus Pancharitis et Zoroae poema eroticon - 1797 (rara prima edizione)
(PETIT-RADEL PHILIPPE). De amoribus Pancharitis et Zoroae, po�ma eroticon Idalio stylo exaratum; seu Umbratica lucubratio de cultu Veneris Mileto olim peracto, ut Amathuntei mysta sacelli subduxit et vulgavit Athenis. Parisiis, apud Molini, via dicta Mignon [ex typographia P. Plassan], anno Reipublicae Gallicae VI [1797]SCHEDA COMPLETA
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