Giacomo Leopardi - Come trovar conforto e consolazione

Brani scelti: GIACOMO LEOPARDI, Zibaldone, 1817/32 (pubblicato postumo).
Spesse volte in occasioni di gran travaglio e afflizione d'animo, io mi sono consolato così. Ho domandato a me stesso: certo questa è una sventura grande, ma posso io non affliggermi di questa cosa? L'esperienza mia propria, di più altre volte, mi obbligava a risponder di sì, che io poteva: ma il non affliggersene sarebbe cosa irragionevole, la sventura è grande e vera. Lasciamo star che sia vera: ma affliggendomene la posso io dissipare o scemare? Nulla.
Non affliggendomene, crescerà ella punto, o me ne verrà punto di danno? Punto. Dunque come sarà irragionevole il non affliggermene? E se questo è ragionevole, se mi è utilissimo (il che è manifesto), se io lo posso, perché non lo vorrò? Vi giuro che questo discorso era efficace; che la mia volontà si determinava secondo esso, ed otteneva il suo effetto; e che io mi consolava e non pativa.
da La Rivista
Libri antichi di letteratura
Virgilio - Bucolica Georgica et Aeneis - Roma 1763/65 (edizione in folio con centinaia di incisioni)
VERGILIUS PUBLIO MARO. Bucolica Georgica et Aeneis ex cod. Mediceo-Laurentiano descripta ab Antonio Ambrogi florentino S.J italico versu reddita adnotationibus atque variationibus lectionibus et antiquissimi codicis Vaticani picturis pluribusque aliis veterum monumentis aere incisis. Et cl. virorum dissertationibus illustrata. Tomus primus ( - tertius). Romae, excudebat Joannes Zempel, 1763-65SCHEDA COMPLETA
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