Gaio Valerio Catullo - Pianga Venere (Carme 3)

Gaio Valerio Catullo - Pianga Venere (Carme 3)

Poesie scelte: GAIO VALERIO CATULLO, Pianga Venere (Carme 3).

Pianga Venere, piangano Amore
e tutti gli uomini gentili:
� morto il passero del mio amore,
morto il passero che il mio amore
amava pi� degli occhi suoi.
Dolcissimo, la riconosceva
come una bambina la madre,
non si staccava dal suo grembo,
le saltellava intorno
e soltanto per lei cinguettava.
Ora se ne va per quella strada oscura
da cui, giurano, non torna nessuno.
Siate maledette, maledette tenebre
dell'Orco che ogni cosa bella divorate:
una delizia di passero m'avete strappato.
Maledette, passerotto infelice:
ora per te gli occhi, perle del mio amore,
si arrossano un poco, gonfi di pianto.