Gabriele D'Annunzio - Com'� debole e misera l'anima nostra

Brani scelti: GABRIELE D'ANNUNZIO, Il piacere (Milano, Treves 1889).
Com'è debole e misera l'anima nostra, senza difesa contro i risvegli e gli assalti di quanto men nobile e men puro dorme nella oscurità della nostra vita inconsciente, nell'abisso inesplorato ove i ciechi sogni nascono dalle cieche sensazioni! Un sogno può avvelenare un'anima; un sol pensiero involontario può corrompere una volontà. [...]
L'Ideale avvelena ogni possesso imperfetto; e nell'amore ogni possesso è imperfetto e ingannevole, ogni piacere è misto di tristezza, ogni godimento è dimezzato, ogni gioia porta in sé un germe di sofferenza, ogni abbandono porta in sé un germe di dubbio; e i dubbii guastano, contaminano, corrompono tutti i diletti.
da La Rivista
Libri antichi di letteratura
Giovanni Boccaccio - Nimfale fiesolano - Parigi, Molini 1778 (rara tiratura in carta forte vergata)
BOCCACCIO GIOVANNI. Nimfale fiesolano nel quale si contiene l'innamoramento di Affrico e Mensola, poemetto in ottava rima di Gioanni Boccaccio, ridotto a vera lezione. Londra e si trova a Parigi, presso Molini, 1778SCHEDA COMPLETA
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