Gabriele D'Annunzio - Com'� debole e misera l'anima nostra

Brani scelti: GABRIELE D'ANNUNZIO, Il piacere (Milano, Treves 1889).
Com'è debole e misera l'anima nostra, senza difesa contro i risvegli e gli assalti di quanto men nobile e men puro dorme nella oscurità della nostra vita inconsciente, nell'abisso inesplorato ove i ciechi sogni nascono dalle cieche sensazioni! Un sogno può avvelenare un'anima; un sol pensiero involontario può corrompere una volontà. [...]
L'Ideale avvelena ogni possesso imperfetto; e nell'amore ogni possesso è imperfetto e ingannevole, ogni piacere è misto di tristezza, ogni godimento è dimezzato, ogni gioia porta in sé un germe di sofferenza, ogni abbandono porta in sé un germe di dubbio; e i dubbii guastano, contaminano, corrompono tutti i diletti.
da La Rivista

Piero Calamandrei - Il mondo � purtroppo diviso in compartimenti stagni
Brani scelti: PIERO CALAMANDREI, Discorso tenuto al Teatro Lirico di Milano (28 Febbraio 1954).

Editoriale: Roberto Sbiroli - Libri antichi e prospettive per il patrimonio librario
� difficile parlare e scrivere di libri in questi giorni. In seguito all'esplosione dell'affaire Girolamini di Napoli che ha portato all'arresto di Massimo De Caro e di alcuni suoi sodali, l'attenzione dei media si � rovesciata sul mondo dell'antiquariato librario.�





