Friedrich Nietzsche - Bisognerebbe guardarsi dal far torti

Brani scelti: FRIEDRICH NIETZSCHE, Umano troppo umano II, 1879/80.
Il proprio torto, quello che abbiamo arrecato, è molto più pesante da portare dell'altrui, quello che ci è stato arrecato (non precisamente per ragioni morali, beninteso); chi lo fa è propriamente sempre colui che soffre, nel caso cioè in cui sia accessibile o ai rimorsi o all'idea che, con la sua azione, egli ha armato la società contro di sé e si è isolato.
Perciò bisognerebbe guardarsi - se non altro per amore della propria felicità intima, cioè per non perdere il proprio benessere, prescindendo completamente da tutto ciò che la ragione e la morale comandano - dal far torti ancor più che dal subir torti; quest'ultima cosa ha infatti il conforto della buona coscienza, della speranza della vendetta, della compassione e del consenso dei giusti, anzi dell'intera società, la quale ha paura di chi fa il male.
Non pochi sono abili in quella sconcia arte di raggirare sé stessi, consistente nello spacciare ogni torto proprio per uno altrui a essi arrecato e di riservarsi, a scusante di ciò che essi stessi hanno fatto, il diritto eccezionale della legittima difesa: per portare in questo modo molto più facilmente il loro peso.
da La Rivista

Karl Popper - La pratica � il pi� valido incentivo della conoscenza
Brani scelti: KARL POPPER, La società aperta e i suoi nemici (Roma, Armando 1973/74).

Alberto Vigevani - Libri e cultura a Firenze agli inizi degli anni Quaranta
A leggerle e rileggerle, queste pagine, vien voglia di chiosarle all'infinito, percorrendo la storia di quegli anni con titoli di libri, con pagine di diario, con epistolari o carteggi tra quei grandi protagonisti di una stagione irripetibile.
Libri antichi di letteratura
Torquato Tasso - La Gerusalemme liberata con le figure di Bernardo Castelli - 1724 (con 21 tavole)
TASSO TORQUATO. La Gerusalemme liberata con le figure di Bernardo Castelli, e le annotazioni di Scipio Gentili e di Giulio Guastavini. Aggiuntovi la vita dell' Autore scritta da Gio. Battista Manso, marchese di Villa. e la Tavola delle rime, con altre aggiunte, e correzioni. In due volumi. In Londra, appresso Giacob Tonson & Giovanni Watts, 1724SCHEDA COMPLETA
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