Friedrich Nietzsche - L'illusione del libero arbitrio

Brani scelti: FRIEDRICH NIETZSCHE, Umano troppo umano, 1878.
Alla vista di una cascata noi crediamo di vedere negli innumerevoli incurvamenti delle onde, la libertà della volontà e dell'arbitrio; invece tutto è necessario, ogni movimento è matematicamente calcolabile. Così è anche delle azioni umane; si dovrebbe poter calcolare prima ogni singola azione, se si fosse onniscienti, come pure ogni progresso della conoscenza, ogni errore, ogni cattiveria.
Chi agisce è veramente egli stesso nell'illusione della libertà; se in un momento la ruota del mondo si fermasse, e ci fosse un intelletto calcolatore e onnisciente per utilizzare questa pausa, esso potrebbe predire l'avvenire di ogni essere fin nei tempi più lontani, e indicare ogni traccia su cui quella ruota girerà ancora. L'illusione di chi agisce su se stesso, l'ammissione della volontà libera, fanno parte anch'esse di questo calcolabile meccanismo.
da La Rivista

Giacomo Leopardi - Crestomazia italiana - 1827
"Pubblicata nel 1827, la Crestomazia leopardiana della prosa segna la prima apparizione in Italia di un nuovo istituto letterario: l'antologia per brani scelti intesa a fornire non pi� soltanto un repertorio di esempi di bello scrivere, ma una veduta d'insieme della letteratura italiana. L'avvenimento meriterebbe una certa attenzione anche se non ...






