Friedrich Nietzsche - I grandi ingannatori

Brani scelti: FRIEDRICH NIETZSCHE, Al di là del bene e del male, 1886.
In tutti i grandi ingannatori è degno di nota un fenomeno al quale essi devono il loro potere. All'atto dell'inganno vero e proprio, fra tutti i preparativi, come l'orrendo nella voce, nell'espressione e nei gesti, in mezzo all'efficace messa in scena, sopravviene in loro la fede in se stessi: è questo che poi parla così miracolosamente e convincentemente a coloro che stanno intorno.
I fondatori di religioni differiscono da questi grandi ingannatori per il fatto di non uscire da questo staro di inganno di sé medesimi: eppure essi hanno molto raramente momenti di lucidità, in cui il dubbio li sopraffà; ma di solito si consolano attribuendo questi momenti di lucidità al maligno avversario. Deve esserci inganno di se stessi, perché questi e quelli sortiscano effetti grandiosi. Giacché gli uomini credono alla verità di tutto ciò che viene manifestamente creduto con forza.
da La Rivista
Libri antichi di letteratura
L'opera di Orazio in una bella edizione Barbou: Horatius - Carmina (Satyrarum, Epistolae...) - 1775
HORATIUS FLACCUS QUINTUS. Carmina [et Satyrarum, Epistolae, De arte poetica, Epodon, Carmen saeculare] detersis recentibus plerumque maculis, nitori suo restituta. Nova editio. Parisiis, typis J. Barbou, via Mathurinensium, 1775SCHEDA COMPLETA
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