Friedrich Nietzsche - La differenza tra la natura socievole e quella solitaria

Brani scelti: FRIEDRICH NIETZSCHE, Aurora, 1881.
Tra le nature socievoli e quelle solitarie c'è questa differenza (ammettendo che entrambe abbiano spirito!): le prime sono contente o quasi contente di una cosa, qualunque sia, fin dal momento in cui trovano nella loro mente una formulazione felice per comunicarla, � ciò le riconcilia col diavolo stesso!
I solitari invece trovano in una cosa il loro silenzioso diletto e il loro silenzioso tormento, e odiano l'esposizione troppo lucida, brillante dei loro problemi più intimi, così come l'abbigliamento troppo ricercato nell'amata: la guardano allora malinconicamente, come se sorgesse in loro il sospetto che ella voglia piacere agli altri! Questa è la gelosia che tutti i pensatori solitari e i sognatori appassionati hanno per l'esprit.
da La Rivista

Samuel Beckett - Seguo questo corso di sabbia
Poesie scelte: SAMUEL BECKETT, Seguo questo corso di sabbia (Poesie, Torino, Einaudi 1964).

Ennio Flaiano - I tre modi di leggere un libro
Il titolo � redazionale, cio� mio. Insulso, ma rende l'idea: � quel che si direbbe un titolo didascalico. Non a effetto: l'effetto lo lascio volentieri tutto alla lettura del brano.�Lui � una delle menti pi� disincantate e lucide, ciniche e malinconiche, acute e ironiche del Novecento: ma dalle sue parole emerge sempre la seduzione dell'arte, della...





