Erich Fromm - Il fine della vita

Brani scelti: ERICH FROMM, Psicoanalisi della societ� contemporanea, 1955.
Il fine della vita consiste nel viverla intensamente, nel nascere completamente, nel diventare completamente desti. Superare le idee della grandiosità infantile per entrare nella coscienza della nostra forza effettiva seppur limitata; esser capaci di accettare il paradosso che ognuno di noi è la cosa più importante che vi sia nell'universo e, nello stesso tempo, non è più importante di una mosca o di un filo d'erba.
Esser capaci di amare la vita e di accettare la morte senza terrore; di sopportare l'incertezza riguardo ai problemi più importanti con cui la vita ci mette a confronto, e nondimeno aver fiducia nel nostro pensiero e nel nostro sentimento in quanto essi sono veramente nostri; esser capaci di esser soli e, nello stesso tempo, uno con la persona amata, con ogni fratello su questa terra, con ogni cosa vivente; seguire la voce della nostra coscienza, la voce che ci richiama a noi stessi e però non indulgere all'odio contro se stessi quando la voce della coscienza non è stata abbastanza forte per esser udita o seguita.
da La Rivista
Libri antichi di letteratura
L'opera poetica di Catullo, Tibullo e Properzio - Barbou 1754 (bella legatura e alcune incisioni)
CATULLUS - TIBULLUS - PROPERTIUS. Catullus, Tibullus et Propertius, pristino nitori restituti, et ad optima exemplaria emendati. Cum fragmentis C. Gallo inscriptis. Parisiis, typis J. Barbou, 1754SCHEDA COMPLETA
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