Elias Canetti - Quell'inspiegabile malessere spirituale che a volte ci coglie

Brani scelti: ELIAS CANETTI, La provincia dell'uomo, 1973.
C'è un malessere affliggente, inconfondibile, uno stato in cui non si riesce a intraprendere nulla perché non si ha voglia di nulla; in cui ci si limita ad aprire un libro solo per richiuderlo poco dopo; in cui non è possibile neppure parlare, perché ogni altra persona ci è fastidiosa, e noi stessi siamo per noi un'altra persona. È uno stato in cui vuole abbandonarci ogni cosa che prima generalmente contava, per noi, mete, abitudini, vie, classificazioni, confronti, estri, certezze, vanità, tempi.
C'è in noi un oscuro e tenace, ancora remoto avanzare a tastoni di qualcosa di cui non sappiamo nulla; mai sospettiamo che cosa potrà essere; mai riusciamo ad aiutarlo nel suo cieco muoversi. Siamo sempre colti di sorpresa quando infine si manifesta; non riusciamo a renderci conto che ce lo portavamo in noi, proprio dentro, e tiriamo un respiro di sollievo, non senza stupore per il mondo indomabile che ci si porta dentro e che a lungo preferisce non manifestarsi.
da La Rivista

Pablo Neruda - Se tu mi dimentichi
Poesie scelte: PABLO NERUDA, Se tu mi dimentichi (Si tú me olvidas), 1952.

La crisi del diritto: Ludovico Antonio Muratori - Dei difetti della giurisprudenza
La piaga maggiore, alla quale non hanno saputo e non sanno porre rimedio le riforme che si sono succedute con crescente frequenza negli ultimi vent'anni, � la lentezza dei giudizi. Sia di quelli penali - disdicevole per la conseguente restrizione della libert� personale di soggetti in attesa di giudizio - sia di quelli civili - disastrosa per le ne...





