Cesare Pavese - Mattino

Poesie scelte: CESARE PAVESE, Mattino, (Lavorare stanca, 1936).
La finestra socchiusa contiene un volto
sopra il campo del mare. I capelli vaghi
accompagnano il tenero ritmo del mare.
Non ci sono ricordi su questo viso.
Solo un'ombra fuggevole, come di nube.
L'ombra � umida e dolce come la sabbia
di una cavit� intatta, sotto il crepuscolo.
Non ci sono ricordi. Solo un sussurro
che � la voce del mare fatta ricordo.
Nel crepuscolo l'acqua molle dell'alba
che s'imbeve di luce, rischiara il viso.
Ogni giorno � un miracolo senza tempo,
sotto il sole: una luce salsa l'impregna
e un sapore di frutto marino vivo.
Non esiste ricordo su questo viso.
Non esiste parola che lo contenga
o accomuni alle cose passate. Ieri,
dalla breve finestra � svanito come
svanir� tra un istante, senza tristezza
n� parole umane, sul campo del mare.
da La Rivista
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Alessandro Manzoni - Les fianc�s histoire milanaise - 1828 (prima o seconda traduzione francese)
MANZONI ALEXANDRE. Les fianc�s, histoire milanaise du dix-septieme siecle ... Traduit de l'italien par M. G.. Paris, chez Dauthereau (al verso dell'occhietto: imprimerie de Firmin Didot) , 1828SCHEDA COMPLETA
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