Cesare Pavese - La bella estate (incipit)

Brani scelti: CESARE PAVESE, La bella estate�- Incipit (Torino, Einaudi 1949).
A quei tempi era sempre festa. Bastava uscire di casa e traversare la strada, per diventare come matte, e tutto era così bello, specialmente di notte, che tornando stanche morte speravano ancora che qualcosa succedesse, che scoppiasse un incendio, che in casa nascesse un bambino, e magari venisse giorno all'improvviso e tutta la gente uscisse in strada e si potesse continuare a camminare camminare fino ai prati e fin dietro le colline.
� Siete sane, siete giovani, � dicevano, � siete ragazze, non avete pensieri, si capisce �. Eppure una di loro, quella Tina che era uscita zoppa dall'ospedale e in casa non aveva da mangiare, anche lei rideva per niente, e una sera, trottando dietro gli altri, si era fermata e si era messa a piangere perché dormire era una stupidaggine e rubava tempo all'allegria.
da La Rivista

Dante Alighieri - Divina Commedia, Inferno, Canto IX
Brani scelti: DANTE ALIGHIERI, La Divina Commedia, Inferno, canto IX. [Canto nono, ove tratta e dimostra de la cittade c'ha nome Dite, la qual si � nel sesto cerchio de l'inferno e vedesi messa la qualit� de le pene de li eretici; e dichiara in questo canto Virgilio a Dante una questione, e rendelo sicuro dicendo s� esservi stato dentro altra f...






