Cesare Pavese - Estate

Poesie scelte: CESARE PAVESE, Poesie (Milano, Mondadori 1966).
C'è un giardino chiaro, fra mura basse,
di erba secca e di luce, che cuoce adagio
la sua terra. È una luce che sa di mare.
Tu respiri quell'erba. Tocchi i capelli
e ne scuoti il ricordo.
Ho veduto cadere
molti frutti, dolci, su un'erba che so,
con un tonfo. Così trasalisci tu pure
al sussulto del sangue. Tu muovi il capo
come intorno accadesse un prodigio d'aria
e il prodigio sei tu. C'è un sapore uguale
nei tuoi occhi e nel caldo ricordo.
Ascolti.
La parole che ascolti ti toccano appena.
Hai nel viso calmo un pensiero chiaro
che ti finge alle spalle la luce del mare.
Hai nel viso un silenzio che preme il cuore
con un tonfo, e ne stilla una pena antica
come il succo dei frutti caduti allora.
da La Rivista
Libri antichi di letteratura
Le commedie di Terenzio: Terentius - Comoediae sex - 1753 (stupenda legatura, incisioni di Gravelot)
TERENTIUS PUBLIUS AFER. Comoediae sex, ad optimorum exemplarium fidem recensitae. Accesserunt variae lectiones e libris MSS. et eruditorum commentariis depromptae. Paris, apud Natalem le Loup et Jacobum Merigot, 1753SCHEDA COMPLETA
€ 500






