Bertrand Russell - Perch� siamo infelici?

Brani scelti: BERTRAND RUSSELL, La conquista della felicità (Milano, Tea 1991).
L'infelicità dipende tutta da una specie di disintegrazione, o mancanza di integrazione; vi è la disintegrazione interiore prodotta dalla mancanza di coordinamento tra la mente cosciente e quella incosciente; vi è la mancanza di integrazione tra l'io e la società, là dove i due non sono uniti dalla forza degli interessi e degli affetti obbiettivi.
L'uomo felice è colui che non soffre di alcuna di queste mancanze di unità e la cui personalità non è né in contrasto con se stessa, né in contrasto col mondo. Un uomo siffatto si sente cittadino dell'universo, gode liberamente dello spettacolo che offre e delle gioie che arreca, non turbato dal pensiero della morte, perché non si sente realmente separato da coloro che verranno dopo di lui. È in questa profonda unione istintiva con la corrente della vita che si trova la massima gioia.
da La Rivista
Libri antichi di letteratura
Tibullo, Properzio e Albinovano - Elegie scelte tradotte da Francesco Corsetti - Remondini 1756
TIBULLO-PROPERZIO-ALBINOVANO. Elegie scelte di Tibullo, Properzio, ed Albinovano tradotte in terza rima da Francesco Corsetti sanese, col testo latino accanto � Con annotazioni di Gio. Girolamo Carli. Si aggiungono in fine tre elegie di Paolo Rolli ridotte in altrettante latine, ed il primo canto dell'Henriade di Mr. De Voltaire trasportate in ottava rima dal medesimo Corsetti. In Venezia, nella stamperia Remondini, 1756SCHEDA COMPLETA
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