Apuleio - La Fortuna � cieca

Brani scelti: APULEIO, Le metamorfosi, II secolo d.C.
Non per nulla gli antichi saggi del passato avevano immaginato e rivelato che la Fortuna � cieca e addirittura senza occhi, perch� prodiga sempre i suoi favori ai malvagi e a chi non lo merita, e tra gli uomini non sceglie mai nessuno con criterio, ma anzi si accompagna per lo pi� a persone tali che, se ci vedesse, dovrebbe assolutamente evitare e, ci� che � ancor peggio, conferisce a noi uomini una reputazione molto diversa, anzi proprio alla rovescia, cos� che il malvagio si gloria della nomea di uomo dabbene e l'uomo pi� innocente del mondo viene colpito dalla fama di criminale.
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da La Rivista
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LUCREZIO CARO TITO. Della natura delle cose libri sei. Tradotti dal latino in italiano da Alessandro Marchetti. Dati nuovamente in luce da Francesco Gerbault. In Amsterdamo (ma Paris), a spese dell'Editore, 1754SCHEDA COMPLETA
€ 800








