Apuleio - La Fortuna � cieca

Brani scelti: APULEIO, Le metamorfosi, II secolo d.C.
Non per nulla gli antichi saggi del passato avevano immaginato e rivelato che la Fortuna � cieca e addirittura senza occhi, perch� prodiga sempre i suoi favori ai malvagi e a chi non lo merita, e tra gli uomini non sceglie mai nessuno con criterio, ma anzi si accompagna per lo pi� a persone tali che, se ci vedesse, dovrebbe assolutamente evitare e, ci� che � ancor peggio, conferisce a noi uomini una reputazione molto diversa, anzi proprio alla rovescia, cos� che il malvagio si gloria della nomea di uomo dabbene e l'uomo pi� innocente del mondo viene colpito dalla fama di criminale.
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da La Rivista
Libri antichi di letteratura
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CARO ANNIBALE. Delle lettere familiari ... Colla vita dell'Autore scritta da Antonfederigo Seghezzi, e da lui riveduta ed ampliata. Impressione novissima esattamente corretta, ed arricchita di trenta lettere di negozi del medesimo autore, con altre illustrazioni. In Venezia, nella stamperia Remondini, 1756SCHEDA COMPLETA
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