Diritto feudale comune: Jacopo Alvarotti- Super feudis - Lugduni - Vincentius de Portonariis 1530
Super feudis. Subtilissimi iurium Cesarei necnon pontificij enucleatoris domini Jacobi Alvaroti in libro feudorum clarissima lectura nodosas quasque difficultates haud penitendi viri ac doctoris eximij Oberti de Horto eiusdem libri autoris hactenus pre sui obscuritate nimia plerosque a lectione deterrentes ingeniosissime explanans. Cui novissime summaria notabiles materias sub breuiloquio amplectentia, repertorio alphabetico ordine distincto quo quid optes facilius reperias non omisso, subiecimus. [Lugduni, Vincentius de Portinariis; al colophon: Joannes de Cambray alias Moylim, 1530].
Cm. 40, cc. clx (10). Magnifico frontespizio in rosso e nero con dati tipografici e marca tipografica Portinari entro splendida cornice architettonica, graziosi capilettera xil., testo in semi-gotico. Legatura coeva in pergamena con dorso e doppio tassello rifatti nella prima metà dell'Ottocento. Antico restauro all'angolo dell'ultima carta d'indice con lesione di testo, sporadici lavori di tarlo al margine bianco con interessamento di alcune lettere delle note a margine, qualche marginale alone limitato a poche carte. Esemplare nel complesso più che discreto. Jacopo Alvarotti il Vecchio (1385-1453), giureconsulto padovano, fu professore sempre a Padova e autore di una raccolta di consilia oltre a questi celebri commentari Super feudis che furono stampati dagli anni Settanta del Quattrocento fino alla fine del Cinquecento. Rarissima edizione Portinari. Cfr. Iccu; Kvk; non in Sapori.
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€ 270Un simbolo dell'Illuminismo: Cesare Beccaria - Dei delitti e delle pene - 1769 (raro e ricercato)
(BECCARIA CESARE). Dei delitti e delle pene. Edizione ultima dell'anno 1769. Coll'aggiunta del Commentario alla detta opera del signor di Voltaire tradotto da celebre autore. A Lausanna [recte Livorno], s.n. [Marco Coltellini], s.d. (1769)SCHEDA COMPLETA
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